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giovedì 25 febbraio 2021

Il CLUB BILDERBERG, ne hai mai sentito parlare?

Quello che si vede in foto è l'Hotel Bilderberg, in Olanda.
In questo luogo, nel lontano 1954, si è tenuto un incontro, il primo di tanti, fra varie personalità esponenti del mondo politico, economico e bancario del mondo.

Quell'incontro, uno fra i tanti di questo genere, al tempo passò completamente inosservato. Anche perchè la discrezionalità dell'appuntamento era totale. Soprattutto nei confronti della stampa (al tempo vi erano fondamentalmente solo i giornali a riferire al pubblico le cose del mondo).

L'incontro però deve avere avuto un certo successo. Di quale tipo di successo non si sa ma sta di fatto che da allora l'appuntamento è stato ripetuto ogni anno fino al 2019 (per ovvie ragioni di pandemia l'anno scorso è saltato, almeno nelle modalità di "presenza fisica"). 

Non solo. Dopo qualche anno dal primo appuntamento questo specie di incontro, convengo, meeting fra personaggi di spicco della scena sociale mondiale (anche se in realtà il baricentro è sempre il mondo europeo e nord-americano) è diventato, in un certo senso, istituzionale.

Nel senso che i primi organizzatori hanno di fatto creato una sorta di comitato organizzativo permanente con tanto di incarichi e funzioni.

Ma perchè ne parliamo? Il mondo è pieno di questi comitati, club, associazioni e chi più ne ha ne metta? Stiamo solo analizzando un pattern, uno schema base. Non siamo interessati al Bilderberg in se e per se.

Sentii parlare per la prima volta di questo nome sul finire degli anni '90. In quel periodo internet era un territorio pionieristico e veramente in quel momento ci fu uno squarcio nel sistema consolidato di trasmissione delle informazioni.
Fino a quel momento potevi entrare in contatto con dei fatti e delle notizie in soli 4 modi:
1. In modo diretto. Assistevi dal vivo o partecipavi in qualche modo ad un evento e lo potevi conoscere.
2. In modo indiretto. Qualcuno vicino a te (possibilmente molto vicino a te) entrava in contatto diretto con un evento o un fatto e poteva essere interrogato a riguardo.
3. Tramite i mass-media ufficiali dell'epoca. Ovvero tramite lettura dei giornali o ascolto/visione della TV.
4. Tramite la lettura e studio di libri sull'argomento.

In realtà questi quattro modi esistono tutt'ora. Non sono scomparsi.
Però a questi canali oggi se ne sono aggiunti altri che sono diventati talmente "naturali" per noi da non farci più caso.
Ovvero:
5. Tramite il WEB. Collegamento a questo oceano sconfinato di connessioni che è la rete internet, è possibile accedere a moltissime informazioni, foto, video, notizie, commenti, pareri, bibliografie, etc...
6. Tramite i social network. Strumento che negli ultimi anni va talmente per la maggiore che questo sistema di informazioni sul mondo sta prendendo il sopravvento sui precedenti. Giusto per citare un esempio, molti politici (ricordate TRUMP?) ormai preferiscono affidare i propri messaggi a Twitter piuttosto che farsi intervistare o rilasciare un comunicato stampa.

Ecco. Al tempo (anni '90) internet stava nascendo ed era un far west, un luogo selvaggio. Con tutti i pregi e tutti i difetti che questo vuol dire. Ma era possibile per la prima volta che persone che avessero qualcosa da dire lo potessero fare senza CENSORI e senza dover scendere a COMPROMESSI con chi ritrasmetteva il messaggio.

Da li cominciai a sentire che il BILDERBERG fosse una associazione estranea ad ogni ufficialità, una sorta di comitato privato, in cui i potenti del mondo (in realtà gli emissari e i primi aiutanti dei potenti del mondo) si incontrano e decidono quali azioni attuare per curare i propri interessi.

Bilderberg non fu sono il nome del primo albergo della riunione ma divenne il nome del comitato (che di fatto nome non aveva, visto che non aveva nessuna ufficialità neppure a livello di associazionismo privato). Nacque, nell'immaginario collettivo, il CLUB BILDERBERG o gruppo Bilderberg.

E con esso nacque il concetto di un gruppo di persone potenti (nobili, imprenditori, banchieri, politici, intellettuali, etc.) che di fatto esercitavano influenze nascoste nei riguardi di governi e istituzioni pubbliche ufficiali. Concetto che poi fu rafforzato cercando di studiare la presenza di altri club o comitati simili (CFR, Trilateral, Skulls and Bones, etc...) più o meno alla luce del sole.

Come vedi non sto affrontando la cosa in se e per se. Lo faremo.
Ma sto cercando di posizionare l'evento della diffusione della conoscenza di questo gruppo (e di ciò che come concetto rappresenta) a livello globale.

Perchè avviene un fatto. Se tu hai una verità, una verità che può anche essere scottante. E la butti ai 4 venti senza un lavoro preventivo di preparazione del terreno:

a. il seme che getti morirà perchè cade in un terreno arido e duro impreparato ad accoglierlo.
b. questo faticoso lavoro di spargimento di una verità creerà un ritorno a livello di impatto che risulterà dannoso. Sia da parte degli amici che da parte dei nemici.

I nemici perchè comunque sarai uscito allo scoperto e anche se sei innocuo, diventi fastidioso. Come una zanzara.
Gli amici perchè se tu investi le persone con dati e fatti che sono verità quando loro non sono pronti a riceverli, questo lavoro di informazione è in realtà dannoso nei loro confronti.

Gli spazza via le certezze senza che queste vengano sostituite da dati stabili di egual forza e portata. Non puoi andare da qualcuno e dirgli "Aspetta un attimo, tutto quello che sai è falso, adesso ti racconto la verità!". Non si può.

Funziona con una persona su 100. Ma le altre 99 diventano parte del sistema che stai cercando di svelare. Perchè si opporranno al cambiamento.

E con questo ci vediamo in un prossimo articolo alla scoperta di altre verità sull'Universo, su questo pianeta e su di noi.

HIC SUNT LEONES

mercoledì 17 febbraio 2021

La teoria della Terra Piatta: al servizio di chi? Non sarà un cavallo di Troia di qualcuno?

Visto che è stato (oramai è in fase calante) il fenomeno di contro-verità (o verità alternativa, chiamatela come vi pare) più eclatante degli ultimi anni, non mi potevo esimere dal parlare un pò di terra piatta e terrapiattismo.

In modo, anche, da prendere di petto la questione del complottismo alla radice e poter riuscire a portare un pò di ordine di tutto questo guazzabuglio di idee rivoluzionarie e sovversive che alla fine si mischiano per lasciarci senza aria da respirare.

E' chiaro che se vogliamo riuscire a capire qualcosa del mondo che ci circonda, se veramente vogliamo riuscire a trovare quelle verità che veramente ci spiegano i misteri che quotidianamente continuano a rendere difficile vivere in questa società DOBBIAMO per forza gettare a mare le zavorre, le verità false che ci fanno affondare e che trascinano con se anche le verità vere.

La terra piatta è il non plus ultra dell'assurdo.

Una teoria che neppure gli antichi avevano (è una balla che i sapienti di mille, duemila e anche più anni fa pensassero davvero che la terra fosse un disco piatto) e che non regge a nessun tipo di ragionamento logico.

E' talmente insensata che ci si può chiedere come mai sia assurta agli onori della cronaca facendo parlare di se da parte di quasi tutti i mass-media e non solo dal blogger sfigato di turno.

A suo tempo (un paio di anni fa) il soggetto mi incuriosì talmente tanto che andai a visionare le teorie dei terrapiattisti per sottoporle ad un esame critico scevro di pre-giudizi. Ho veramente voluto seguire i loro percorsi di ragionamento per vedere dove mi avrebbero condotto.

Il risultato è stato disastroso. Tutta la teoria vive attaccando parti della teoria "ufficiale" della terra sferica (o quasi) tramite presunte incongruenze riscontrate con un esame sensoriale diretto. 
In pratica il cavallo di battaglia dei terrapiattisti è: "Se io vedo un fenomeno con i miei occhi, quel fenomeno è vero e da li parto come base inalterabile dei miei ragionamenti". Se osservando la linea dell'orizzonte non vedo un mare che curva, ne discende semplicemente che il mare è piatto. 
Se da Genova vedo la cima delle montagne della Corsica, che secondo i calcoli matematici della curvatura terrestri non potrebbero essere viste, ne discende che la terra non è curva.

A niente serve spiegare a costoro che esistono spiegazioni alternative a questo "presunto" fenomeno inspiegabile che hanno a che fare con la rifrazione dei raggi solari che cambia in certe condizioni di tempo. Ovvero un fenomeno che ricorda da vicino il fenomeno dei miraggi nel deserto: semplice effetto ottico.

Non mi inoltrerò nello smontare le tesi dei terrapiattisti. Ci sono tantissimi ricercatori e anche dilettanti che lo hanno fatto meglio di come potrei farlo io, con tanto di video molto esplicativi (cito fra tutti il video ben fatto di Neurodrome dedicato a smontare le teorie terrapiattiste.

Piuttosto ti espongo la ragione per cui una posizione talmente assurda possa aver avuto così tanta rilevanza internazionale. Il motivo è che i terrapiattisti sono di fatto foraggiati da qualcuno che vuole proprio che il "complottismo" diventi sinonimo di stupidaggini e asserzioni non scientifiche in modo quasi automatico.

Se tu riesci a dimostrare che sotto una certa etichetta vengono ricomprese teorie insensate, sarà facile successivamente affiancare teorie valide a quella etichetta per togliere loro credibilità.

Io non ho prove ma ritengo che i (pochi) promotori della Terra Piatta siano stati sovvenzionati anche finanziariamente, oltre che dando risorse e canali di accesso ai mass-media tradizionali. E' troppo logico che questo sia accaduto. Altrimenti non si capisce perchè nelle riunioni nazionali che parlano di terrapiattismo si ritrovano gli organizzatori e una mandria di giornalisti ma pochissimi se non praticamente nessun reale sostenitore della teoria.

I terrapiattisti sono un vero ostacolo alla diffusione di verità scomode. Perchè loro asseriscono di essere quelli che svelano i complotti ma il risultato del loro intervento è solo che tutto diventa più confuso e deligittimato.

Riflettici su.

Per ora buona vita e HIC SUNT LEONES.

venerdì 12 febbraio 2021

Complottismo o assurdità da manicomio?

Si fa un gran parlare di complotti e di complottismo.

Come spesso succede tutto questo gran vociare (con un minestrone in cui si mischiano fatti veri, fatti parzialmente veri, somiglianze, falsità totali in un sugo di confusione e di sapori alterati dovuti a dosaggi personali degli elementi fatti un pò a casaccio) su qualcosa non porta a maggiore comprensione.

E si corre il rischio di buttare il bambino insieme all'acqua sporca, come diceva un vecchio e saggio detto.

Il complottismo è diventato un concetto denigratorio e dare del complottista a qualcuno una sorta di insulto invalidativo. Così come prima davi del cretino o del deficiente, adesso si usa il termine "complottista" per chiudere l'argomento.

Ma è davvero così?

Fermiamo le bocce e analizziamo la situazione. Se prendiamo molte cose diverse fra loro, alcune delle quali poste agli estremi della credibilità e della coerenza interna (non parliamo ancora di verità) e le poniamo tutte sotto la stessa etichetta corriamo il rischio di attribuire a tutto l'insieme il ruolo di "spazzatura".

Se dovessi preparare un ottimo ragù di carne, delizioso e saporito, è secondo te una buona idea mischiarlo con un altro sugo di pessimo sapore con dentro magari degli ingredienti di pessima qualità o addirittura andati a male? E' evidente che il risultato finale è disastroso.
Eppure avevamo tra le mani un ottimo sugo. Quindi l'accoppiata sugo ottimo + sugo pessimo non da come risultato un sugo così così ma un altro sugo pessimo.

Lo stesso avviene se prendiamo cose sensate e plausibili e le mischiamo con delle assurdità prive di logica e coerenza. Ciò che ne deriva non è una mezza verità o una cosa mezzo sensata. Quel che ne risulta è un pasticcio di illogica e incoerenza. In cui anche la verità viene triturata e gettata via.

Al punto che, un domani, anche solo citare i fatti veri e sensati da soli porta a mantenere una associazione con ciò che era illogico e senza senso. Segui il ragionamento?

Stare adesso a ragionare se ci sia uno o più complotti in vigore, se il complottismo sia una moda o un fatto comprovato, se ci siano piani di istituzioni ombra che vanno avanti lontano dalla luce dei riflettori è un modo non proficuo di affrontare l'argomento.

E' un modo troppo brusco e rozzo di approcciarsi alla cosa.

I complotti esistono? Di questo parleremo a lungo e in largo nel blog. Di sicuro esiste ormai questo filone chiamato "complottismo" costituito da persone serie e misurate e da scappati dal manicomio. E i risultati del lavoro di questi ultimi distrugge il lavoro di chi si avvicina a questi argomenti con costrutto.

Tutto ciò fino al punto in cui vi espongo la mia opinione a riguardo.
Ovvero che il complottismo tramutato in un fenomeno da baraccone sia stata una astuta mossa proprio di chi sembra essere l'obiettivo dei complottisti. Arrivo anche a dire che molti di quelli che ora vanno in giro a fare i complottisti siano messi li, supportati e forse anche foraggiati dalle stesse persone che sembrano essere i nemici dei complottisti.

Faremo qualche esempio e nome in un prossimo blog in cui metteremo una pietra tombale su uno dei temi più devastante di questi ultimi tempi: ovvero la teoria della terra piatta.

Buona vita ragazzi e HIC SUNT LEONES.

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