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lunedì 8 marzo 2021

Cosa penso dei no-vax e dei no-mask

Il percorso della ricerca della VERITA' è qualcosa che ha accompagnato il cammino dell'uomo su questo pianeta dall'origine dei tempi.

E' qualcosa di così profondo, di così importante, di così fondamentale che ogni banalizzazione o strumentalizzazione per fini diversi da quello originario, è deleterio per l'uomo e la società che lui ha pian piano creato.

Non staremo ora a dire cosa sia o non sia la verità. Perchè prima di definire cosa SIA la verità, occorrerebbe comprendere cosa significhi VERITA'.

La verità è un concetto mentale, è un sistema di comprensione, è una rete epistemologica prima ancora che un fatto o una notizia.
Non è mia intenzione essere complesso e quindi mi spiego.

L'epistemologia è la branca della filosofia che investa e descrive lo studio della conoscenza. Prima di conoscere qualcosa, occorrerebbe CAPIRE prima cosa significa conoscere.

E prima di apprendere qualcosa che potremmo dire sia una verità, occorre definire IN GENERALE cosa possa essere una verità, come si presenta, come si comporta, come si relazione con il resto della verità.
Prima fra tutto, la verità è una? O sono tante? E che relazione hanno le diverse verità le une con le altre? Possono esserci tante verità quanti sono i soggetti che le percepiscono?

Questo è un esempio di porre le giuste basi alla ricerca della verità.

Tutto questo discorso per prendere le distanze, in modo totale e assoluto, da questo approccio semplicistico e infantile di contro-pensiero rispetto ai temi dominanti attualmente nella società.

Non necessariamente ritengo tutte le opinioni e le tesi portate avanti, ad esempio, dai NO-VAX o NO-MASK delle totali stupidaggine. Nè ritengo a priori tutti i NO-VAX o i NO-MASK dei cretini, invasati, cerebrolesi o chissà cos'altro. Non lo penso e ritengo chi lo fa una persona piatta e molto limitata.

Perchè è un giudizio superficiale, intollerante e per di più stupido. Perchè basato su un pre-giudizio logico e morale tutto da dimostrare. E che pretende di avere già in se la VERITA' totale.

E io diffido da chi ha la presunzione di avere la verità in modo totale come se fosse un CULTO da adorare. La verità non è un feticcio. E non è neanche una conoscenza. E non è neanche una serie di fatti o di dati.

La verità siamo noi. E' un percorso. E' un viaggio. E' una risalita verso l'alto.

E' uno strumento di crescita. La verità è ciò che ci porta alla libertà. Perchè solo chi conosce e SA può essere libero. Quindi il percorso è lungo, e non può essere limitato al dire che i vaccini sono perfetti e innocui, come dire che i vaccini sono il male assoluto. 
Queste sono solo fatti. Al limite, verità parziali. Che si intersecano. E che quindi vanno distinte per evitare polpettoni. 

Di sicuro il mio disprezzo per chi estremizza questi due opposti è ampio. Costoro rendono la vita più difficile ad ognuno di noi. Sia che egli sia uno scientista ufficiale (pro-vax e pro-mask) sia che sia un no-vax e un no-mask.

Dove sta la verità? La verità è trasversale alle due opzioni. Le accomuna e le separa. E sono proprio coloro che vogliono che l'Uomo non conosca, a creare e mantenere in conflitto le due parti.

Pensaci un pò su.

HIC SUNT LEONES

giovedì 25 febbraio 2021

Il CLUB BILDERBERG, ne hai mai sentito parlare?

Quello che si vede in foto è l'Hotel Bilderberg, in Olanda.
In questo luogo, nel lontano 1954, si è tenuto un incontro, il primo di tanti, fra varie personalità esponenti del mondo politico, economico e bancario del mondo.

Quell'incontro, uno fra i tanti di questo genere, al tempo passò completamente inosservato. Anche perchè la discrezionalità dell'appuntamento era totale. Soprattutto nei confronti della stampa (al tempo vi erano fondamentalmente solo i giornali a riferire al pubblico le cose del mondo).

L'incontro però deve avere avuto un certo successo. Di quale tipo di successo non si sa ma sta di fatto che da allora l'appuntamento è stato ripetuto ogni anno fino al 2019 (per ovvie ragioni di pandemia l'anno scorso è saltato, almeno nelle modalità di "presenza fisica"). 

Non solo. Dopo qualche anno dal primo appuntamento questo specie di incontro, convengo, meeting fra personaggi di spicco della scena sociale mondiale (anche se in realtà il baricentro è sempre il mondo europeo e nord-americano) è diventato, in un certo senso, istituzionale.

Nel senso che i primi organizzatori hanno di fatto creato una sorta di comitato organizzativo permanente con tanto di incarichi e funzioni.

Ma perchè ne parliamo? Il mondo è pieno di questi comitati, club, associazioni e chi più ne ha ne metta? Stiamo solo analizzando un pattern, uno schema base. Non siamo interessati al Bilderberg in se e per se.

Sentii parlare per la prima volta di questo nome sul finire degli anni '90. In quel periodo internet era un territorio pionieristico e veramente in quel momento ci fu uno squarcio nel sistema consolidato di trasmissione delle informazioni.
Fino a quel momento potevi entrare in contatto con dei fatti e delle notizie in soli 4 modi:
1. In modo diretto. Assistevi dal vivo o partecipavi in qualche modo ad un evento e lo potevi conoscere.
2. In modo indiretto. Qualcuno vicino a te (possibilmente molto vicino a te) entrava in contatto diretto con un evento o un fatto e poteva essere interrogato a riguardo.
3. Tramite i mass-media ufficiali dell'epoca. Ovvero tramite lettura dei giornali o ascolto/visione della TV.
4. Tramite la lettura e studio di libri sull'argomento.

In realtà questi quattro modi esistono tutt'ora. Non sono scomparsi.
Però a questi canali oggi se ne sono aggiunti altri che sono diventati talmente "naturali" per noi da non farci più caso.
Ovvero:
5. Tramite il WEB. Collegamento a questo oceano sconfinato di connessioni che è la rete internet, è possibile accedere a moltissime informazioni, foto, video, notizie, commenti, pareri, bibliografie, etc...
6. Tramite i social network. Strumento che negli ultimi anni va talmente per la maggiore che questo sistema di informazioni sul mondo sta prendendo il sopravvento sui precedenti. Giusto per citare un esempio, molti politici (ricordate TRUMP?) ormai preferiscono affidare i propri messaggi a Twitter piuttosto che farsi intervistare o rilasciare un comunicato stampa.

Ecco. Al tempo (anni '90) internet stava nascendo ed era un far west, un luogo selvaggio. Con tutti i pregi e tutti i difetti che questo vuol dire. Ma era possibile per la prima volta che persone che avessero qualcosa da dire lo potessero fare senza CENSORI e senza dover scendere a COMPROMESSI con chi ritrasmetteva il messaggio.

Da li cominciai a sentire che il BILDERBERG fosse una associazione estranea ad ogni ufficialità, una sorta di comitato privato, in cui i potenti del mondo (in realtà gli emissari e i primi aiutanti dei potenti del mondo) si incontrano e decidono quali azioni attuare per curare i propri interessi.

Bilderberg non fu sono il nome del primo albergo della riunione ma divenne il nome del comitato (che di fatto nome non aveva, visto che non aveva nessuna ufficialità neppure a livello di associazionismo privato). Nacque, nell'immaginario collettivo, il CLUB BILDERBERG o gruppo Bilderberg.

E con esso nacque il concetto di un gruppo di persone potenti (nobili, imprenditori, banchieri, politici, intellettuali, etc.) che di fatto esercitavano influenze nascoste nei riguardi di governi e istituzioni pubbliche ufficiali. Concetto che poi fu rafforzato cercando di studiare la presenza di altri club o comitati simili (CFR, Trilateral, Skulls and Bones, etc...) più o meno alla luce del sole.

Come vedi non sto affrontando la cosa in se e per se. Lo faremo.
Ma sto cercando di posizionare l'evento della diffusione della conoscenza di questo gruppo (e di ciò che come concetto rappresenta) a livello globale.

Perchè avviene un fatto. Se tu hai una verità, una verità che può anche essere scottante. E la butti ai 4 venti senza un lavoro preventivo di preparazione del terreno:

a. il seme che getti morirà perchè cade in un terreno arido e duro impreparato ad accoglierlo.
b. questo faticoso lavoro di spargimento di una verità creerà un ritorno a livello di impatto che risulterà dannoso. Sia da parte degli amici che da parte dei nemici.

I nemici perchè comunque sarai uscito allo scoperto e anche se sei innocuo, diventi fastidioso. Come una zanzara.
Gli amici perchè se tu investi le persone con dati e fatti che sono verità quando loro non sono pronti a riceverli, questo lavoro di informazione è in realtà dannoso nei loro confronti.

Gli spazza via le certezze senza che queste vengano sostituite da dati stabili di egual forza e portata. Non puoi andare da qualcuno e dirgli "Aspetta un attimo, tutto quello che sai è falso, adesso ti racconto la verità!". Non si può.

Funziona con una persona su 100. Ma le altre 99 diventano parte del sistema che stai cercando di svelare. Perchè si opporranno al cambiamento.

E con questo ci vediamo in un prossimo articolo alla scoperta di altre verità sull'Universo, su questo pianeta e su di noi.

HIC SUNT LEONES

sabato 6 febbraio 2021

Da dove parte il nostro viaggio alla scoperta della verità?

La verità, la verità, la verità.

A quanto pare questa incessante ricerca parte dagli albori dell'umanità e non si è mai fermata.

Ogni tanto ci si sofferma su qualche rappresentante della nostra razza che urla ad alta voce di averla afferrata. Tutta o quasi.

Ma laddove bisogna ricorrere al patrocinio di personaggi decisamente più credibili (divinità molteplici, saggi, filosofi o Dio stesso in persona, magari con tanto di barba bianca e tunica) il sospetto che il viaggio alla ricerca della verità non sia finito è forte.

Quasi sicuro.

Direi che per scoprire la verità, occorra partire dalla prima verità che si può assodare.
In un modo molto cartesiano (da Cartesio, Renè Descartes, filosofo francese del '600) cerchiamo di partire dal nostro "COGITO ERGO SUM".

Il filosofo francese pose a fondamento di tutta la conoscenza, la prima conoscenza di cui si poteva essere certi in modo totale, senza riserve, senza dubbio alcuno. Lui diceva "penso quindi esisto": siccome sono certo di pensare, da questo ne deriva l'altrettanto immancabile certezza che esista.

Questo passaggio, può essere condiviso ma è abbastanza auto-erotico. Nel senso che alla fine è un pò fine a se stesso. 

Ma l'approccio sembra corretto. E quindi, come portatore di conoscenza, enuncio il mio cogito ergo sum, il mio basamento di filosofia.

La verità esiste. Ma la possibilità di conoscerla avviene per gradi.
La verità esiste. Essa è conoscibile. Ma può essere conosciuta assorbendone le componenti.
La verità esiste. Ma è verità anche la valutazione dei dati, dei fatti e delle conoscenze.
Che a loro volta (le valutazioni) diventano ennesima verità.

Quindi si può conoscere la verità ma occorre capire che non riusciremmo mai in un solo discorso a contemplarla tutta. Perchè la verità è l'intero universo fisico e l'intero universo di cose successe, di tempo, spazio, particelle ed energie, e tutte le interazioni che questi elementi hanno avuto.

Quindi potrebbe sembra spesso che esistano parecchie verità. E questo sembra. Ma esse sono sempre una parte della stessa verità. E la nostra limitatezza di quel momento a farcene percepire solo una parte.

Faccio un esempio così è più comprensibile.

Se io guardo una piramide, essa mi apparirà come un elemento con una certa forma. Se io decido di pormi in modo perpendicolare alla sua base, la forma di quest'ultima coprirà il resto della piramide e io avrò la sensazione di vedere solo un quadrato. Questo è vero. Quindi  il fatto che li ci sia un quadrato è sicuramente una verità. Tra l'altro dedotta dall'esperienza diretta quindi sicuramente vera verità.

D'altro canto, se per motivi vari (retroterra culturale, etnia, decisione personale, etc...) decidessi di avvicinarmi alla piramide e mettermi a perpendicolo di un suo lato, quest'ultimo coprirebbe il resto della piramide e io vedrei solo un triangolo. Il che sarebbe vero, altrettanto vero del quadrato visto dall'altro osservatore.

Quindi avremmo due osservatori che osservano la stessa cosa da punti di vista differenti e con prospettive ridotte (fondamentalmente una visione a due dimensioni). I due osservano la stessa cosa e ne traggono due conclusioni diverse. Incredibilmente entrambi vere.

Ma più concretamente anche entrambi sbagliate. Perchè li non c'è un quadrato nè un triangolo ma in effetti una piramide.
Però dire che li c'è un triangolo e li c'è un quadrato è in una certa misura vero.

Quindi la verità è superiore, e dire che li c'è un quadrato è una verità minore. Dire che c'è un triangolo è anche essa una verità ma minore. E c'è una verità superiore. Ovvero che la piramide è una figura a 3 dimensioni in cui alla base abbiamo un quadrato e ai lati 4 triangoli che si uniscono.

Questa sarebbe una verità più completa e più funzionale quindi superiore.

La vita funziona così. E quando vedrete due uomini litigare su quale sia la verità, ricordatevi di questa metafora della verità. Entrambi hanno ragione, ma nessuno dei due ha la verità totale. Ma solo verità parziali.

Questa è la base di partenza del mio approccio. Quello con cui in 40 anni di ricerca, sono giunto a conoscere ciò che ho conosciuto e che adesso, se vi va, voglio condividere con chi mi ascolta e legge.

HIC SUNT LEONES

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