venerdì 12 febbraio 2021

Complottismo o assurdità da manicomio?

Si fa un gran parlare di complotti e di complottismo.

Come spesso succede tutto questo gran vociare (con un minestrone in cui si mischiano fatti veri, fatti parzialmente veri, somiglianze, falsità totali in un sugo di confusione e di sapori alterati dovuti a dosaggi personali degli elementi fatti un pò a casaccio) su qualcosa non porta a maggiore comprensione.

E si corre il rischio di buttare il bambino insieme all'acqua sporca, come diceva un vecchio e saggio detto.

Il complottismo è diventato un concetto denigratorio e dare del complottista a qualcuno una sorta di insulto invalidativo. Così come prima davi del cretino o del deficiente, adesso si usa il termine "complottista" per chiudere l'argomento.

Ma è davvero così?

Fermiamo le bocce e analizziamo la situazione. Se prendiamo molte cose diverse fra loro, alcune delle quali poste agli estremi della credibilità e della coerenza interna (non parliamo ancora di verità) e le poniamo tutte sotto la stessa etichetta corriamo il rischio di attribuire a tutto l'insieme il ruolo di "spazzatura".

Se dovessi preparare un ottimo ragù di carne, delizioso e saporito, è secondo te una buona idea mischiarlo con un altro sugo di pessimo sapore con dentro magari degli ingredienti di pessima qualità o addirittura andati a male? E' evidente che il risultato finale è disastroso.
Eppure avevamo tra le mani un ottimo sugo. Quindi l'accoppiata sugo ottimo + sugo pessimo non da come risultato un sugo così così ma un altro sugo pessimo.

Lo stesso avviene se prendiamo cose sensate e plausibili e le mischiamo con delle assurdità prive di logica e coerenza. Ciò che ne deriva non è una mezza verità o una cosa mezzo sensata. Quel che ne risulta è un pasticcio di illogica e incoerenza. In cui anche la verità viene triturata e gettata via.

Al punto che, un domani, anche solo citare i fatti veri e sensati da soli porta a mantenere una associazione con ciò che era illogico e senza senso. Segui il ragionamento?

Stare adesso a ragionare se ci sia uno o più complotti in vigore, se il complottismo sia una moda o un fatto comprovato, se ci siano piani di istituzioni ombra che vanno avanti lontano dalla luce dei riflettori è un modo non proficuo di affrontare l'argomento.

E' un modo troppo brusco e rozzo di approcciarsi alla cosa.

I complotti esistono? Di questo parleremo a lungo e in largo nel blog. Di sicuro esiste ormai questo filone chiamato "complottismo" costituito da persone serie e misurate e da scappati dal manicomio. E i risultati del lavoro di questi ultimi distrugge il lavoro di chi si avvicina a questi argomenti con costrutto.

Tutto ciò fino al punto in cui vi espongo la mia opinione a riguardo.
Ovvero che il complottismo tramutato in un fenomeno da baraccone sia stata una astuta mossa proprio di chi sembra essere l'obiettivo dei complottisti. Arrivo anche a dire che molti di quelli che ora vanno in giro a fare i complottisti siano messi li, supportati e forse anche foraggiati dalle stesse persone che sembrano essere i nemici dei complottisti.

Faremo qualche esempio e nome in un prossimo blog in cui metteremo una pietra tombale su uno dei temi più devastante di questi ultimi tempi: ovvero la teoria della terra piatta.

Buona vita ragazzi e HIC SUNT LEONES.

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